Ormai sono 12 anni che faccio questo mestiere. Quando ho cominciato, si usava Facebook per rintracciare i propri compagni delle elementari e vedere che fine avessero fatto. Io avevo persino ritrovato delle mie compagne dell’asilo. Non so nemmeno come facessi a ricordarmi i loro nomi! Ciao Valentina, Paola e Andrea, se mi leggete, sappiate che vi porto nei miei ricordi.
Quando ormai avevamo finito tutti di fare pranzi e cene di rimpatriate, gli imprenditori dietro ai social, hanno capito che dovevano cambiare la loro funzionalità o tutti noi avremmo levato le tende. Ed ecco che sono spuntate pagine, gruppi, foto, quiz, like, commenti, ecc.
15 anni dopo, il panorama dei social è più sfaccettato e ricco delle spiagge pugliesi ad agosto. E come in ogni luogo molto affollato, c’è anche chi si vende come esperto, come il vostro vicino di ombrellone che saprebbe perfettamente come far terminare il conflitto Russia-Ucraina mentre sorseggia un mojito sotto l’ombrellone.
Lungi da me voler parlare male però dei colleghi (o presunti tali). Preferisco invece sfatare alcune delle questioni che sorgono nella mente di molti dei miei clienti poiché si sono imbattuti nei più variegati guru dei social.
Eccovi quindi con un breve elenco delle domande più gettonare in consulenza e che sono, ahimè, tutte sbagliate (ma voi non smettete di farvele. Voi siete i clienti, dovete porre tutte le domande del mondo, le risposte ve le deve fornire il professionista oppure vi deve fare contro-domande adeguate).
Come conciliare quindi la propria vita lavorativa, quella privata e l’incombenza della necessità di essere presenti online con cadenza pressoché giornaliera?
Giuro che un modo c’è. È un modo fatto di preparazione e pazienza, ma che può dare veramente ottimi risultati.
A CHE ORA PUBBLICO?
Questa la chiedete TUTTI.
Io ho una risposta abbastanza semplice a questa domanda ed è: Boh, un po’ quando ti pare, tranne di notte o la mattina troppo presto.
Ok, è vero, ci sono delle fasce orarie in cui il pubblico è più presente sui social media e si possono scoprire tramite le sezioni insight di pressoché tutti i social media. In 15 anni di lavoro in questo settore, tranne che per alcuni settori molto specifici (per es. il mondo della pornografia e quello delle famiglie. Lo so, è strano vedere affiancati proprio questi due, ma vivono di orari molto particolari), tutti gli altri hanno sempre le stesse fasce orarie più popolate: dalle 13 circa e dalle 18. Ohibò le pause canoniche di un lavoratore medio.
Quindi dovete pubblicare tutti in quegli orari? Ovviamente no. Pubblicate più o meno quando volete. Un buon contenuto funziona a qualsiasi orario.
QUANTI POST DEVO PUBBLICARE?
Anche qui, ogni risposta che va da 1 a 10000000000000 è sempre giusta. La vera risposta universale è sempre e solo una: DIPENDE!
Ci sono progetti in cui un solo contenuto a settimana è talmente dirompente da non necessitare di altri contenuti di alcun genere, altri in cui è necessario immaginare di avere 3 o 4 contenuti AL GIORNO!
È vero, l’algoritmo che guida i social media, quali che siano, ha delle necessità specifiche, ma, come detto sopra, non c’è contenuto di valore che non possa sconfiggere un algoritmo, sempre che il nostro obiettivo sia la tanto agognata viralità (spoiler: la maggior parte delle volte non lo è!).
DEVO FARMI TIKTOK / YOUTUBE / SNAPCHAT /SITO / ASK / CLUBHOUSE / TUTTO!
A questa domanda segue una contro-domanda: perché?
Essere presente su tutti i social è un grande impegno, anche perché ogni social ha il suo linguaggio e bisogna quindi tradurre la propria identità di volta in volta in contenuti diversi. Davvero avete così tante risorse da dedicare a questa cosa?
Inoltre: davvero credete che il vostro pubblico sia ovunque?
Ottimizzare è la parola d’ordine! Essere solo nei posti giusti e nel modo migliore possibile.
COME AUMENTO I MIEI FOLLOWER?
Foto di gattini, amici miei. Tante tante foto di gattini. Nessuno può resistere alle foto di dolci gattini. Oppure fate scoppiare uno scandalo, dissate Salmo, qualcosa così.
A parte gli scherzi, ci sono un sacco di guru che vi sveleranno i modi perfetti per aumentare la vostra audience, voi magari li seguirete e poi scoprirete che… non serve a nulla.
Ora, non voglio dire che i follower non servano mai a nulla, ma in molti casi non sono l’obiettivo principale e, in ogni caso, vederli semplicemente aumentare non serve a nulla se questi follower non sono anche ingaggiati.
Quindi: assolutamente NO a tecnicismi idioti, bot, automatismi, follow for follow e altre minchiate del genere. Una sola parola d’ordine: strategia, STRATEGIA, STRATEGIA!
PROMUOVO I POST PER FAR AUMENTARE I LIKE?
Maledetto Mark Zuckerberg, che tu sia maledetto. Non ti sfiderò a fare a botte come ha fatto Elon Musk, ma sappi che ti ho dedicato molte dosi di frustrazione.
Il 99% dei miei clienti, una volta ha ricevuto una notifica che recitava più o meno così: “Il tuo post sta andando meglio del 90% degli altri contenuti. Promuovilo per ottenere maggiori interazioni.”. La notifica in questione era la peggior esca del mondo e ci sono cascati tutti. Non solo la notifica recitava il falso, ma non diceva che promuovere un singolo post nella maggioranza dei casi non serve ad un bel cacchio di niente, se non a peggiorare le performance di tutti i post successivi qualora non siano promossi.
Quindi vi prego, dal profondo del mio cuore di strategist: NON PROMUOVETE A CAZZO DI CANE. Se non sapete usare business manager, google ads, tiktok ads e compagnia cantante, NON PROMUOVETE AFFATTO. Fatelo per il bene delle mie coronarie.
Vi aspetto in consulenza con me, per aggiornare l’elenco di domande a cui non vi darò risposte confortanti.
A presto!
