Al giorno d’oggi, essere presenti sui social media sembra quasi una conditio sine qua non per poter sviluppare la propria carriera professionale, soprattutto per artisti e creator che sui social media sono chiamati a creare la loro identità, la loro community, ma spesso il loro stesso business.
E per quanto alcuni trovino divertente e piacevole passare il loro tempo su queste piattaforme, per molti altri i social sono, diciamolo, una totale perdita di tempo. La questione diventa ancora più spinosa quando a sentire l’esigenza di essere presenti online sono artisti e creator che necessitano di largo spazio creativo e lavorativo nella loro quotidianità. Penso ad esempio agli chef, occupati tutto il giorno in cucina, o ai cantanti quando sono chiusi in studio a registrare, o agli attori impegnati sui set.
Come conciliare quindi la propria vita lavorativa, quella privata e l’incombenza della necessità di essere presenti online con cadenza pressoché giornaliera?
Giuro che un modo c’è. È un modo fatto di preparazione e pazienza, ma che può dare veramente ottimi risultati.
I nostri alleati: i format editoriali
Dopo aver compreso la natura e gli obiettivi della nostra presenza online, un ottimo modo per essere presenti e creare una fidelizzazione negli utenti e quindi una community, è quello di stabilire delle rubriche editoriali. Dei mini format di contenuto che possano avere una cadenza regolare.
I format andrebbero sempre pensati in una logica cosiddetta “hub-hub-hero” o “hygiene-hub-hero”. Per farla breve e non impazzire con gli inglesismi, due terzi dei format dovrebbero essere più semplici da realizzare, più snelli e dovrebbero avere come scopo quello di tenere fidelizzata la propria audience; un terzo invece, dovrebbe essere di natura più “complessa” e dovrebbe avere come scopo quello di raggiungere un’audience nuova, quindi, detto più banalmente, dovrebbero invogliare l’audience già presente a condividere il contenuto con altri.
Il piano editoriale di base
Stabilite le nostre rubriche editoriali, quello che è importante fare è creare una tabella con il nostro piano editoriale tipico di una settimana. In questo modo avremo contezza di quante volte si debba ripetere ogni singolo format nel corso di un mese. Si potrà inoltre stabilire una sorta di sotto categorizzazione dei contenuti hero, in una logica che normalmente viene chiamata “hero-hero-hero-super hero”, ovvero che comporti che un contenuto “hero” al mese sia davvero davvero wow!, ci permette di raggiungere un’audience piuttosto ampia.
Organizzare i momenti di shooting
Le rubriche editoriali (o format), non sono l’unico modo per essere presenti sui social media, ma sono uno dei pochi modi che consente di preparare in anticipo tutti i contenuti del mese. In questo modo, si ha la possibilità di organizzare al meglio la propria presenza digitale. Se, ad esempio, dopo aver stabilito il piano editoriale di base, sappiamo che all’interno di un mese avremo bisogno di quattro video (uno per settimana), potremmo fare in modo di produrli tutti quanti in un solo giorno. Si potrebbe fare la stessa cosa per ogni tipologia di contenuto. In alcuni casi uno shooting fotografico ben organizzato potrebbe consentire di coprire un intero semestre di piani editoriali, lasciandoci così tutto il tempo per occuparci del nostro lavoro.
È arrivato il momento di programmare
Una volta realizzati i contenuti, non ci resta che programmarli su tutte le piattaforme, all’interno delle quali riteniamo necessario essere presenti. Per ciò che concerne le piattaforme del gruppo Meta (Facebook e Instagram), ci si può avvalere di Business Meta Suite /inserire link|, che ci consente di programmare post, stories e reel. Un’alternativa esterna molto ben fatta è Storrito /link\ . Anche Youtube consente di programmare le proprie uscite editoriali, attraverso un sistema molto intuitivo interno alla piattaforma stessa. Per quel che riguarda, invece, TikTok, la funzione di programmzione è al momento disponibile solo utilizzando il social dal Desktop.
Ma non è finita qui
Non posso certo negarti che è impossibile programmare tutti i contenuti e poi scordarti dei tuoi social media per un mese intero. La tua Community ha bisogno di sapere che può interfacciarsi con te. È quindi importante che tu possa dedicare anche solo pochi minuti al giorno ai tuoi social media. Rispondere ai commenti e intergire con gli altri account sono strumenti essenziali per far contento qualsiasi algoritmo.
Difetti di questa strategia
Per quanto questa organizzazione schematica ti permetta in maniera semplice e ben impostata di ottenere e mantenere una buona presenza online, è bene tenere in considerazione che ha alcuni importanti difetti, uno tra tutti quello di non permetterti di seguire i trend del momento. Nulla di cui disperarsi, ma sicuramente si tratta di un elemento che non ti consentirà di creare una fidelizzazione totale del tuo pubblico.
